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PIAZZA DANTE: LE HANNO BATTEZZATE LE MULTE DELL’ “AMERICAN’S CUP”

zona-traffico-limitato-300x224L’’apparecchio non è omologato per rilevare le infrazioni sulla corsie preferenziali. A dichiararlo il presidente de “IL RICORSO.it” divisione difesa dei consumatori della Onlus Fiume Volturno. Ben tremila verbali al giorno sono pervenuti agli ignari cittadini che percorrevano Piazza Dante di Napoli.

 “”Da un giorno all’altro ci siamo visti arrivare nella nostra sede decine di persone con queste multe in mano, iniziando a studiare il caso abbiamo potuto innanzitutto costatare  che la carreggiata di Piazza Dante è troppo stretta  per ospitare una corsia dedicata ai soli autobus, e dato che le auto procedono a doppio senso  è quasi impossibile non invaderla accidentalmente”

Ma la lo stesso presidente afferma circostanze molto piu’ interessanti : “il decreto di omologazione consesso all’apparecchio denominato “Kapsch City Solution VT ” fa riferimento alla rilevazione degli accessi di veicoli ai centri storici e alle zone a traffico limitato e non certamente per rilevare i veicoli che transitano sulla corsia preferenziale. Per accertare tali ultime infrazioni, vi è bisogno che il Ministero delle Infrastrutture  omologhi all’uopo l’apparecchio, cosa che allo stato non c’è” –l’originario e primo decreto di omologazione prevede che per l’utilizzo di tale sistema prodotto dalla  Società Kapsch TraffiCom srl di Milano, vi sia la necessaria prescrizione di prevedere una fase di validazione del sistema nelle specifiche condizioni di installazione ed impieghi – orbene, allo stato ignoriamo se tale fase di prova sia effettivamente avvenuta. In pratica tali sistemi devono essere dissuasivi, mente spessissimo i comuni li utilizzano solo ed esclusivamente per riempire le proprie casse”.

Sempre secondo lo stesso : “Il problema però è un altro! Attualmente siamo costretti a riferire a chi si rivolge a noi che il ricorso puo’ essere antieconomico. Infatti a fronte di una multa di 94 euro, bisogna apporre sul ricorso al Giudice di Pace una marca da bollo (contributo unificato) da 37 euro a cui vanno aggiunte spese di fotocopie, raccomandate ecc. Il problema non si porrebbe nel caso in cui lo stesso automobilista riceva piu’ di una multa e dunque applichi una sola marca da bollo e faccia un solo ricorso per piu’ multe – e qui è successo un fatto assai ma assai strano. Secondo qualche Giudice di Pace Napoletano “ci vuole un ricorso per ogni multa” ignorando il principio di connessione totalmente oggettiva (sempre la stessa sanzione) e totalmente soggettiva (sempre lo stesso cittadino contro il Comune di Napoli)” .
In alternativa al ricorso al Giudice di Pace, vi è il Ricorso al Prefetto che non richiede alcuna marca da bollo. L’unica circostanza è che la Prefettura di Napoli si è da sempre distinta per rigettare il 99.9 % dei ricorsi amministrativi … e qualcuno afferma “senza nemmeno leggerli”. Prova evidentemente “evidente”  (scusate il gioco di parole) e che ci sono casi di ricorsi rigettati  dal Prefetto di Napoli, anche quando qualcuno ha dimostrato carte alla mano di non essere proprietario del veicolo sanzionato.
Dunque una maggiore solerzia degli Organi preposti dalla Prefettura e una piu’ approfondita analisi dei ricorsi potrebbe portare maggiore giustizia ai cittadini e il risparmio di molte marche da bollo.
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