Autovelox SP335 e semaforo Mondragone: cosa fare per non pagare le multe

Ultimamente i cittadini stanno ricevendo un vero salasso a seguito delle multe prese al semaforo di Mondragone e per l’autovelox posto sulla Strada Statale 335 detta dei Ponti della Valle ma che in realtà con i Ponti di Valle di Maddaloni non c’enta nulla.

In questo caso gli apparecchi si trovano installati uno per ogni senso di marcia all’altezza dello svincolo di Aversa Nord sull’asse di supporto. L’asse di supporto è in pratica il prolungamento della ex strada dell’Indesit che collega la Nola-Villa Literno all’Asse Mediano.

Il Semaforo di Mondragone si trova invece all’ingresso della città verso nord nei pressi della Caserma dei CC.

E’ inutile dire che le multe generate dai due sistemi appaiono “prima face” assolutamente illegittime per una serie interminabili di motivi. Entrambi i sistemi sono gestiti da ditte private che ottengono un guadagno proporzionale al numero di verbali elevati.

Ora non staremo qui a tediarvi con dei tecnicismi di comprensibilità solo per chi è del mestiere.

Prima di dirvi cosa fare PER NON PAGARE I VERBALI, è importante dirvi cosa NON FARE ASSOLUTAMENTE.

Se intendete fare ricorso non affidatevi assolutamente a fac-simile presi da internet o quell’esperto ‘MIO CUGGINO’ o a quel ‘GRAN GENIO DEL MIO AMICO!’ Non cercate informazioni su pagine facebook o siti di dubbia capacità. Sui social girano bufale colossali a volte messe in rete proprio da chi vuole indurvi in errore. Ogni apparecchio è installato in modo diverso da un altro e un ricorso di Milano sicuramente non può andare bene per Aversa Nord. Dunque non cimentatevi minimamente in cose che credete di saper fare ma che in realtà necessitano di conoscenza tecnica, esperienza decennale e di personale qualificato.

COSA FARE PER NON PAGARE LA MULTA

Per non pagare la multa bisogna proporre ricorso. In tal caso bisogna affidarsi ad Associazioni di Consumatori o avvocati che siano veramente competenti nelle sanzioni amministrative e conoscitori della legge 689/81. Infatti, non basta essere un Avvocato famosissimo, c’è bisogno di conoscere attentamente la materia.

Spesso e volentieri si sente dire “valla a pagare”. Assolutamente no! Chi vi risponde in questo modo o non conosce la materia oppure non vi vuole aiutare. Pertanto rivolgetevi a chi occupa solamente SANZIONI AMMINISTRATIVE.

Tra le varie associazioni presenti in zona vi segnaliamo ILRICORSO.it. Sono presenti sul territorio dal 2005 e negli ultimi anni hanno raggiunto risultati strabilianti: 100% dei ricorsi accolti per MARCIANISE, CELLOLE, MONDRAGONE, SESSA AURUNCA, AVERSA NORD ANNI 2017 E ANCORA NESSUNO RIGETTATO PER QUELLO ATTUALE. PERCENTUALE SEMPRE SUPERIORE ALL’80% PER IL SICVE TUTOR, IN PARTICOLARE QUELLO SULLA TANGENZIALE DI NAPOLI.

Un altro mito da sfatare è quello che speso si sente in giro e che sconsiglierebbe il ricorso al Prefetto preferendo il Giudice di Pace.

Assolutamente non è cosi! Non abbiamo problemi ad Affermare che la Prefettura di Caserta è una delle Prefetture più competenti d’Italia in materia di sanzioni amministrative. Dunque è preferibile adire il Giudice in seconda istanza e solo se è stato rigettato il ricorso al Prefetto. Andare direttamente dal GDP preclude la prima possibilità ed è più costoso.

Un’altra marea di inesattezze si racconta per quanto riguarda la comunicazione dei dati del conducente. Eppure la norma è chiarissima in merito. IN PENDENZA DI RICORSO NON SI COMUNICA NULLA!! Basta leggere semplicemente i contenuti della Circolare del Ministero dell’Interno 300/A/3971/11/109 del 29 aprile 2011 – chi fa ricorso può non comunicare il responsabile dell’infrazione fino alla definizione eventualmente negativa del gravame. Ciò significa che per assurdo si potrebbe arrivare fino in Cassazione e poi alla fine comunque scegliere di non comunicare i dati del conducente.


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